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Lavoro: tasso di occupazione in Italia ai minimi europei, penultimo dopo la Grecia

Le conseguenze della crisi economica post Covid 19 si riflettono soprattutto sulle donne. Va controtendenza Gruppo M Italia, che fa registrare un +30% di assunzioni negli ultimi due mesi.

Milano, luglio 2021

Le conseguenze della crisi economica post Covid 19 colpiscono il mercato del lavoro: secondo Eurostat, in Italia la percentuale di occupati è scesa dal 59% del 2019 al 58,1% a fronte di un calo in Ue dal 68,5% al 67,7%. Siamo il fanalino di coda dei Paesi europei, penultimi dopo la Grecia.

Sono soprattutto le donne a soffrire di questa situazione, con un calo dal 50,1% al 49% (-1,1 punti), la media Ue mostra una diminuzione dal 63,1% al 62,5% (-0,6 punti): stiamo parlando di un tasso di occupazione medio delle lavoratrici italiane che di quasi 14 punti sotto quello dell’Unione Europea. Altri Paesi, altre situazioni: in Germania cresce la percentuali di donne occupate, salendo al 73,2%.

La motivazione di questa decrescita è da ricercarsi nelle tipologie di lavoro: si sono persi posti soprattutto nei servizi e nei lavori a termine, notoriamente a più ampia presenza femminile.

A febbraio 2021 erano quasi un milione in meno gli occupati in Italia rispetto a febbraio 2020, nonostante gli ammortizzatori sociali messi in campo dal Governo.

Situazione ancora molto pesante per i più giovani: il tasso di disoccupazione delle persone tra i 15 e i 24 anni a febbraio era del 31,6% con un calo di 1,2 punti su gennaio e un aumento di 2,6 punti su febbraio 2020 prima dell'inizio dei vari lockdown totali o parziali.

Va controtendenza Gruppo M Italia (https://www.gruppomitalia.it/), azienda attiva da 25 anni nel settore dei servizi per le imprese, che negli ultimi due mesi ha fatto registrare un +30% di assunzioni. L’incremento è dovuto ad un aumento dei contratti sia sul fronte del portierato che dei servizi logistici, legati in particolar modo alla filiera HoReCa, in forte ripresa dopo l’allentamento delle restrizioni dovute alla pandemia.

“La tendenza all’aumento delle assunzioni per Gruppo M Italia - afferma Mirko Pepe, AD del Gruppo- sembra non fermarsi. C’è sicuramente un aspetto contingente dovuto alla crescita del mercato ma parte del fenomeno si spiega anche con l’attenzione che dedichiamo ai nostri collaboratori”.

Facilità di inserimento, con programmi di onboarding personalizzati, formazione continua e supporto tecnologico sono solo alcuni degli elementi messi in campo da Gruppo M Italia per una gestione ottimale e coerente delle Risorse Umane.

“Siamo una grande famiglia - conclude Alessio Pepe, direttore commerciale - e dedichiamo davvero molto tempo alla crescita delle persone, ma allo stesso tempo siamo anche un gruppo con diverse centinaia di dipendenti e unità locali e business distribuito in tutte le regioni italiane”.

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